Obiettivi formativi

Programma, testi e obiettivi
Accesso ad ulteriori studi
La qualifica dà accesso alla laurea magistrale e/o al master universitario di primo livello rispettando i vincoli posti dalla normativa.
Status professionale conferito dal titolo
Il dietista trova occupazione in strutture pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale.
Caratteristiche prova finale
La prova finale, con valore di esame di stato abilitante all'esercizio della professione di Dietista(art. 7 D.I. 19 febbraio 2010), si compone di: 1) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di possedere le conoscenze e le abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie del profilo professionale; 2) la redazione di un elaborato di tesi e sua dissertazione. La votazione di laurea (da un minimo di 66 punti a un massimo di 110, con eventuale lode) è assegnata da apposita commissione in seduta pubblica. I contenuti e le modalità di organizzazione e di svolgimento della prova finale, nonché di formazione della Commissione ad essa preposta e dei criteri di valutazione, sono definiti, secondo la normativa vigente, nel Regolamento didattico del corso di laurea.
Conoscenze richieste per l'accesso
Per essere ammesso al corso di laurea lo studente deve essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore, richiesto dalla normativa vigente, o di altro titolo di studio conseguito all'estero ritenuto idoneo. L'ammissione al corso di laurea è limitata dalla programmazione degli accessi a livello nazionale (Legge 2 agosto 1999, n. 264). L'ammissione avviene attraverso una prova concorsuale; la data e le modalità di svolgimento di tale prova sono definiti annualmente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e pubblicati in apposito bando emanato dall'Ateneo. Agli studenti ammessi al corso di laurea con una votazione inferiore ad una prefissata soglia minima, potranno essere attribuiti specifici obblighi formativi aggiuntivi; le modalità di recupero degli eventuali deficit formativi, da colmare in ogni caso entro il primo anno di corso, sono disciplinate dal Regolamento didattico del corso di laurea.
Titolo di studio rilasciato
Laurea in DIETISTICA (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI DIETISTA)
Abilità comunicative
Ascoltare attentamente per comprendere i contenuti delle informazioni ed essere in grado di sintetizzarli. Facilitare la condivisione delle decisioni con capacità comunicative per facilitarne la comprensione con pazienti e parenti. Acquisire le capacità a comunicare in almeno una lingua europea diversa dall'italiano. Avere familiarità con i principali strumenti informatici e con Internet. Avere la capacità di interagire con altre persone e di condurre attività in collaborazione. Acquisire la capacità di elaborare e presentare dati sperimentali anche con l'ausilio di sistemi multimediali.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
- Lezioni frontali, video e analisi critica di filmati, simulazioni, narrazioni, testimonianze
- discussione di casi e di situazioni relazionali paradigmatiche in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie ,tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti con sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze relazionali con lutenza e con lequipe.

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
- osservazione di frame di filmati o scritti, di dialoghi con griglie strutturate;
- feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso schede di valutazione strutturate e report clinici).
Autonomia di giudizio
Acquisire autonomia di giudizio sulle problematiche nutrizionali. Mantenere gli standard e i requisiti previsti per il ruolo professionale del dietista. Dimostrare il proprio impegno nell'etica e nel codice deontologioco del dietista. Dimostrare di capire la necessità della formazione professionale continua al fine di mantenere un buon livello di professionalità e credibilità. Dimostrare di essere a conoscenze del ruolo del dietista nell'ambito dei servizi sanitari. Utilizzare le proprie capacità personali per mostrare rispetto nei confronti degli altri. Utilizzare e gestire il personale di supporto in modo effecace ed efficiente. Offrire il proprio contributo e incoraggiare i colleghi a partecipare a ricerche nei campi della dietetica.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
- lezioni frontali, lettura guidata e applicazione, discussione di casi in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie, tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità, sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze di pratica professionale.

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi
- esami scritti e orali, prove di casi a tappe,
- feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale)
Capacità di apprendimento
Acquisizione del metodo scientifico come strumento di lavoro. Avere familiarità con la ricerca delle informazioni. Avere acquisito un metodo di studio, capacità di lavorare per obiettivi, capacità di lavoro in gruppo o in autonomia. Gestire un buon archivio della propria pratica professionale per una successiva analisi e miglioramento.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
- Apprendimento basato sui problemi (PBL)
- Utilizzo di contratti e piani di autoapprendimento al fine di responsabilizzare lo studente nella pianificazione del suo percorso di tirocinio e nell'autovalutazione
- Laboratori di metodologia della ricerca bibliografica online e cartacea
- Lettura guidata alla valutazione critica della letteratura scientifica e professionale sia in italiano che in inglese.

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
- report su mandati di ricerca specifica
- supervisione tutoriali sul percorso di tirocinio
- partecipazione attiva alle sessioni di lavoro e di briefing
- puntualità e qualità nella presentazione degli elaborati.
Conoscenza e comprensione
Area Generica
Il dietista deve essere in grado di dimostrare una comprensione sistematica degli aspetti chiave di tutte le discipline alla base della dietetica: biochimica, fisiologia, nutrizione umana, igiene,scienze tecniche dietetiche applicate. Conoscere i principali metabolismi, il ruolo dei nutrienti e le complicazioni metaboliche che insorgono nelle patologie più comuni. Conoscere le modalità con cui i pazienti vengono esaminati per gestire la terapia. Conoscere i sistemi di produzione e distribuzione del servizio del catering. Conoscere le basi della legislazione vigente e della procedura riguardante l'igiene e la produzione degli alimenti. Capire come le abitudini alimentari possono essere influenzate da cultura, età, etnia, credenze religiose, situazione economica. Capire come il profilo genetico di un individuo possa influenzare la risposta alla terapia dietetica. Assimilare e valutare criticamente nuove nozioni al fine di avviare e promuovere cambiamenti nell'esercizio della professione.
Tali obiettivi vengono raggiunti attraverso una formazione teorico pratica organizzata con lezioni frontali, lezioni interattive (simulazioni e discussioni di casi, giochi di ruolo) ed attività di tirocinio. Nell'ambito del tirocinio gli studenti vengono seguiti e stimolati da tutor appartenenti al profilo professionale del dietista. Sotto la guida del tutor apprendono in modo progressivo le capacità professionale fino a raggiungere la completa indipendenza.

RISTORAZIONE COLLETTIVA
Questa area tematica si sviluppa attraverso gli insegnamenti di Economia aziendale, Sicurezza alimentare, Tecniche dietetiche ed epidemiologia nutrizionale mirate all'ambito della Ristorazione collettiva

AREA CLINICA E PREVENTIVA
Le conoscenze necessarie per l'area clinica sono fornite dagli insegnamenti di Basi di nutrizione, Basi di dietetica, Metodologie Dietetiche, Scienze interdisciplinari cliniche, Dietetica in condizioni fisiopatologiche, Fisiopatologia dell'infanzia e dell'età evolutiva ed elementi di Psicologia clinica, Malattie dell'apparato cardiovascolare e renale, Malattie dell'apparato digerente, Nutrizione artificiale.
Tali corsi permettono di comprendere i principi dell'alimentazione in condizioni fisiologiche e patologiche, la valutazione dello stato di nutrizione del sano e del malato.
La conoscenza e comprensione di queste aree tematiche è acquisita anche attraverso la frequenza dei laboratori professionalizzanti e del tirocinio obbligatorio.

AREA DI BASE
Questa area è finalizzata a fornire le conoscenze chimico-fisiche, biomediche e igienico preventive di base, e i fondamenti della disciplina professionale quali pre-requisiti per affrontare la prima esperienza di tirocinio finalizzata all'orientamento dello studente agli ambiti professionali di riferimento e all'acquisizione delle competenze di base
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Area Generica
Acquisire conoscenze e capacità da applicare alla nutrizione e alla dietetica. Disporre di approfondite conoscenze delle tecniche finalizzate alla diagnostica e alla terapia e alle modalità di gestione dei pazienti. Conoscere e saper applicare una vasta gamma di tecniche educative. Sapere come gestire un complesso progetto pratico, dimostrando un approccio critico alla ricerca e dimostrando idee originali. Capire le origini e i mutamenti dei modelli alimentari per applicare le conoscenze nella gestione dei menù destinati a gruppi di popolazione. Raccogliere correttamente una storia alimentare. Effettuare valutazioni dello stato di nutrizione. Promuovere la salute ed evitare la malattia prendendosi cura dei pazienti in modo efficace, efficiente ed etico. Utilizzare pacchetti informatici per l'elaborazione di testi, analisi statistiche e per creare banche dati e fogli di lavoro.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
- lezioni frontali, lettura guidata e applicazione di modelli di analisi critica, video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali, grafici esercitazioni
- tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità.
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
- esami scritti e orali, prove di casi a tappe, project-work, report, feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale)
Il tirocinio viene valutato dai tutor e le valutazioni sono raccolte in schede basate sugli indicatori di Dublino: conoscenza, solide base teoriche, capacità di applicare la teoria alla pratica, capacità di comunicazione (relazione su casi clinici, uso corretto di termini, interventi in riunioni plenarie, confronto con colleghi, ....), capacità di giudizio (interventi pertinenti in discussioni cliniche, pianificazione di interventi educativi, riflessioni critiche, ...) capacità di comprensione ( stesura di elaborati, rielaborazione critica della letteratura e di quanto viene discusso, ...). Lo studente deve dimostrare di saper ragionare in modo autonomo, di collegare i diversi insegnamenti impartiti nei corsi per arrivare a diverse soluzioni di problemi. Deve imparare a rispettare le opinioni e lavorare in contesti multidisciplinari. il Tutor valuta il raggiungimento della maturità formativa anche considerando: puntualità, aspetto, gestualità e disponibilità. Il giudizio espresso dal tutor è fondamentale per la valutazione del tirocinio e incide sul voto.

RISTORAZIONE COLLETTIVA
Nell'ambito della ristorazione collettiva l'abilità centrale del Dietista sta nel saper garantire l'individualizzazione e la flessibilità dei programmi dietetico-nutrizionali nel rispetto dei fabbisogni nutrizionali, nell'implementazione della comunicazione fra i diversi professioni-sti, gli utenti e le istituzioni, nel saper promuovere una visione globale dell'assistenza nutri-zionale (aspetti clinici, igienici, economici, gestionali e formativi), nel saper coniugare gli aspetti organizzativi e igienico-sanitari a quelli nutrizionali, garantendo il miglior utilizzo delle risorse.

AREA CLINICA E PREVENTIVA
Nell'ambito clinico e preventivo il Dietista assicura il processo assistenziale della nutrizione applicando un approccio sistematico, basato sull'evidenza, standardizzato e centrato sul pa-ziente, adottando il Nutrition Care Process Terminology (NCPT): un metodo sistematico di lavoro sviluppato dall'Academy of Nutrition and Dietetics e condiviso dalla comunità dei die-tisti europei, basato sul “problem solving”, finalizzato all'impiego del pensiero critico e all'assunzione di decisioni nei confronti di problemi di salute correlati alla nutrizione. Il NCPT consiste di quattro distinti, ma correlati livelli/fasi di intervento che distinguono l'agire del Dietista: 1) valutazione nutrizionale e rivalutazione (nutrition assessment and re-assessment), 2) diagnosi nutrizionale (nutrition diagnosis), 3) intervento nutrizionale (nutri-tion intervention), 4) monitoraggio e valutazione degli esiti (nutrition monitoring and eva-luation).
L'abilità centrale del Dietista clinico consiste nel saper coniugare nella giusta misura gli aspetti fisiopatologici, biologici e psico-sociali raccolti con la storia dietetica e nel saper uti-lizzare gli algoritmi predittivi, sottoponendoli al vaglio critico dei dati della storia dietetica e della composizione corporea, al fine della stima del dispendio energetico e degli altri fabbi-sogni nutritivi, sulla base dei quali definisce la diagnosi nutrizionale e identifica il tipo di in-tervento nutrizionale appropriato (piano e trattamento nutrizionale, educazione nutrizionale, counseling nutrizionale, coordinamento dell'assistenza nutrizionale).


AREA DI BASE
L'area di base fornisce un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi, che sono alla base dei processi fisiologia e ppatologici sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico, sia la massima collaborazione con il medico e con gli altri laureati della stessa classe o di altre classi dell'area tecnico-sanitaria. E' prevista la conoscenza e utilizzazione di almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
laureato in Dietistica
Il dietista trova occupazione in strutture pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione
ITALIANO
Competenze associate alla funzione
laureato in Dietistica
Docenza in educazione alimentare
Dietista nei servizi di dietetica
Dietista nei servizi di ristorazione
Dietista presso comuni, ASL, industrie alimentari, industrie farmaceutiche, strutture private
Funzione in contesto di lavoro
laureato in Dietistica
Tutela dell'aspetto igienico sanitario dell'alimentazione
Elaborazione e formulazione di diete su prescrizione medica
Attività didattico-educativa e di informazione sulla corretta alimentazione
Organizzazione dei servizi di ristorazione
Collaborazione in team multidisciplinare per il trattamento dei disturbi alimentari
Descrizione obiettivi formativi specifici
Il dietista è un professionista laureato nella classe delle lauree sanitarie tecniche. Occupa una posizione specifica prevista dal DM 14/09/1994 n°794 e successive modifiche. Obiettivo principale del corso formativo è la formazione di un professionista laureato con competenze e conoscenze specifiche nel campo della dietetica e più in generale della nutrizione umana. Tali competenze vengono raggiunte attraverso un percorso teorico-pratico che consente allo studente di acquisire in modo progressivo responsabilità ed autonomia professionale. Il dietista deve essere in grado di fornire sia nel campo preventivo che terapeutico un servizio basato su chiari e concreti fondamenti scientifici. Deve sapere svolgere un ruolo attivo nella formulazione di politiche che conducono a scelte alimentari da parte di singoli individui o di gruppi, finalizzate a potenziare lo stato di sslute e/o ridurre le condizioni di rischio per patologie nutrizionalmente correlate. Deve sapere pianificare menù per persone sane o malate di qualsiasi fascia di età o cultura, tenendo conto di eventuali vincoli finanziari e/o circostanze personali. Applicando nozioni di psicologia e sociologia deve essere in grado di sostenere il paziente nel percorso terapeutico che prevede modifiche del comportamento alimentare. Deve essere in grado di collaborare con altri professionisti per la tutela della qualità igienico-sanitaria dei servizi di ristorazione. Deve saper lavorare in team multidisciplinari nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare e nei trattamenti terapeutici di nutrizione artificiale. Deve conoscere i limiti etici e giuridici della professione e dimostrare di possedere capacità negoziali e conciliatorie lavorando come membro di una squadra dimostrando nel contempo capacità di leadership.
Gli standard europei dell'Associazione di Dietisti (EFAD) ed il 'core competence' italiano richiedono che il dietista sia in grado di assicurare capacità tecniche di qualità 'expertise' e valori della persona. La formazione è stata pertanto sviluppata in modo da coprire i tre livelli del sapere: sapere, saper fare e saper essere. Dopo una solida preparazione sulle materie di base e sui principi che regolano i meccanismi fisiologici e biochimici dell'organismo lo studente affronta le materie caratterizzanti con lezioni frontali sempre affiancate da lezioni interattive. In questo modo con la guida del docente vengono simulate in aula situazioni professionalizzanti progressivamente più complesse e diversificate. Successivamente lo studente sperimenta in modo attivo con il tutor tali situazioni fino ad arrivare alla completa autonomia professionale durante il tirocinio.
Lo studente in dietistica deve affrontare un percorso formativo che includa lo studio di discipline propedeutiche, scienze biomediche e di pronto soccorso al fine di consolidare conoscenze di base e acquisire concetti fondamentali nelle scienze umane, gestionali e di management professionale.
In questa fase lo studente raggiungerà un livello di conoscenza e competenza nell'uso della lingua inglese scientifica indispensabile per la comunicazione nell'ambito professionale.
Verranno in seguito acquisite conoscenze nell'ambito delle discipline caratterizzanti della professione e nelle discipline affini alla dietistica.
L'acquisizione delle conoscenze degli aspetti teorici e metodologici sui quali si fonda il lavoro del dietista saranno sviluppate attraverso l'attività di tirocinio durante il quale lo studente arriverà alla piena autonomia professionale.